mercoledì 15 aprile 2015

HATIORA SALICORNIOIDES



cactus epifita originario del Brasile. Ha sottili fusti cilindrici, divisi in numerosi segmenti, eretti o leggermente arcuati, completamente privi di spine, di colore verde chiaro, molto ramificati; in natura possono crescere ad altezze superiori al metro, in contenitore generalmente raggiungono i 50-60 cm di altezza e di ampiezza. In primavera all'apice dei fusti sbocciano piccoli fiori di colore giallo dorato, a cui talvolta fanno seguito i frutti ( non commestibili) contenenti numerosi semi.



Ambiente ed esposizione: Posizionare questa pianta in luogo semiombreggiato, dove riceva i raggi solari durante le ore più fresche della giornata per evitare “scottature” nei periodi più caldi dell'anno. Le hatiora possono sopportare temperature vicine ai 2-3°C per brevi periodi, ma si consiglia di mantenerle ad una temperatura invernale vicina ai 10-12°C.

Acqua: tra un’annaffiatura e l’altra lasciare asciugare il terreno ed evitare i ristagni d’acqua che provocano marciumi.

Concime: Nel periodo vegetativo mescolare del concime per piante succulente all'acqua delle annaffiature, ogni 10-15 giorni seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista. 

Tipo di terreno: queste cactacee amano terreni soffici e ben drenati, perché  in natura tendono ad essere epifite è bene preparare un terreno mescolando terriccio bilanciato, sabbia ed alcuni pezzetti di corteccia, per mantenere il terriccio leggero. Rinvasare quando le radici troppo fitte escono dal fondo del terreno. 

Moltiplicazione: Avviene per seme, in primavera, oppure per talea; le porzioni di fusto radicano con grande facilità.



lunedì 13 aprile 2015

LEWISIA COTYLEDON



Sono erbacee succulente che formano ciuffi e rosette di foglie spesse e carnose, di color verde scuro e lucide. Le più diffuse sono gli ibridi di Lewisia cotiledon che presentano fiori a forma di piatto, larghi anche 3-4 cm e riuniti in infiorescenze non troppo fitte su steli ramificati e delicati. Sbocciano in primavera e spesso producono una seconda fioritura autunnale. I colori vanno dal bianco puro all’arancio salmone, passando per molte sfumature di rosa.





Utilizzazione: Sono piante ideali per la coltivazione nel giardino roccioso, soprattutto nelle posizioni di fessura o accanto a rocce che garantiscano un opportuno ombreggiamento nelle ore calde. Sono molto indicate anche per la coltivazione in ciotola o vasi. In vasi, per terrazzo e balcone, pianta da aiola e giardino roccioso.

Ambiente ed esposizione: ama i luoghi semiombrosi. Soffre il caldo eccessivo. Si tratta di piante molto rustiche, che non temono il freddo è comunque opportuno proteggere le radici dal gelo durante inverni particolarmente rigidi tramite pacciamatura.

Acqua: tra un’annaffiatura e l’altra lasciare asciugare il terreno ed evitare i ristagni d’acqua che provocano marciumi. 

Concimazione: dalla ripresa vegetativa  e per tutto il periodo della fioritura somministrare, ogni 15 – 20 giorni, del concime liquido specifico per piante da fiori o quello complesso a lento rilascio ogni 2 mesi.

Moltiplicazione: La pianta si propaga per seme e per talea.  La moltiplicazione per seme produce piante con caratteristiche genetiche diverse dalla pianta madre. La propagazione per tale si effettua nel mese di giugno. I germogli laterali, staccati dalla pianta, vanno messi a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. A radicazione avvenuta, si trasferiscono le talee in piccoli vasi che andranno riparati dal freddo. Trascorso l’inverno metterle a dimora all’esterno  in aprile.

Rinvaso:  le piante di Lewisia allevate in vaso vanno trasferite in contenitori più grandi quando le rosette invadono tutto lo spazio a disposizione. Il rinvaso si effettua in primavera rinnovando completamente il terriccio.

Potatura: non necessaria – eliminare foglie e  fiori  appassiti.

Malattie, parassiti e cure: La Lewisia teme il marciume radicale causato dal ristagno idrico e l’attacco delle lumache che si nutrono delle sue tenere foglie.

Curiosità: Il nome Lewisia deriva da quello del Capitano Lewis, che scoprì le piante che crescevano sulle Montagne Rocciose nelle zone della California e Oregon.

Altre specie :
- Lewisia brachycalyx, con foglie color glauco e fiori bianchi, a volte sfumati di rosa.
-Lewisia columbiana, con foglie sempreverdi e fiori bianchi venati di rosso, talvolta color magenta.
-Meno conosciute ma appartenenti anch´esse a questo genere Lewisia nevadensis e Lewisia tweedyi.

mercoledì 18 marzo 2015

MARGHERITONI DA GIARDINO - LEUCANTHEMUM



I MARGHERITONI DA GIARDINO ( LEUCANTHEMUM) sono piante ibride ( leucanthemum xsuperbium) simili a quelle spontanee nei prati ma con fiori più grandi.


UTILIZZAZIONE: per bordure d’aiole, macchie, tappeti erbosi e talvolta per fiori recisi.

AMBIENTE ED ESPOSIZIONE: esposizione in pieno sole o da pieno sole a mezz’ombra ( in completa ombra fioriscono sporadicamente e la pianta si indebolisce; nel nostro paese si coltivano ovunque, l’importante è fornire una buona pacciamatura invernale per proteggere i cespi dal gelo più intenso. 
 
ACQUA: tra un’annaffiatura e l’altra lasciare asciugare il terreno ( evitare i ristagni d’acqua che provocano marciumi), per regolarsi con le annaffiature toccare il terreno ( non bagnare la pianta nelle ore di pieno sole per evitare “bruciature” alle foglie). 

MOLTIPLICAZIONE: per divisione dei cespi delle piante ben sviluppate (ad anni alterni) oppure per seme in primavera preferibilmente in semenzaio per poi mettere a dimora le piantine già ben sviluppate in piena terra. 

EPOCA DI FIORITURA: da aprile fino a settembre.

TIPO DI TERRENO: terra normale da giardino .

POTATURA: togliere regolarmente fiori e foglie rovinate oppure appassite  _ in autunno tagliare la vegetazione a pochi centimetri da terra; la pianta  crescerà nuovamente in primavera. 

ACCORTEZZE: se colpita da afidi, utilizzare prodotti specifici seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista. 


sabato 14 marzo 2015

GAZANIA



La GAZANIA è una pianta caratterizzata da foglie di forma lanceolata con margine dentato e fiori che assomigliano ad una grande margherita. I fiori possono essere di vari colori : gialli, bianchi, arancioni , verdi… 
 
LUOGO D’ORIGINE: Sud Africa ed introdotta in Europa dal 1892.

EPOCA DI FIORITURA: primavera.

UTILIZZAZIONE: può essere coltivata in vaso oppure può essere utilizzata per contornare aiole e formare tappeti o per ornare roccaglie.





AMBIENTE ED ESPOSIZIONE: in pieno sole oppure in un luogo molto  luminoso (all’ombra i boccioli non si aprono). Sono piante che soffrono al freddo collocarle quindi in un luogo idoneo.

ACQUA: tra un’annaffiatura e l’altra lasciare asciugare il terreno ed evitare i ristagni d’acqua che provocano marciumi. nei giorni estivi più caldi, aumentare il numero delle annaffiature, per regolarsi toccare il terreno; (bagnare ogni 3-4 giorni) . 

RINVASATURA: quando le radici troppo fitte escono dal fondo del vaso utilizzando un terreno universale o per piante da fiore; al momento della messa a dimora non pressare troppo il terreno perché preferiscono un substrato soffice. 

MOLTIPLICAZIONE: in primavera per divisione dei cespi oppure per seme in aprile.

POTATURA: eliminare regolarmente le foglie e i fiori appassiti o rovinati ( i fiori sfioriti vanno tolti con l’intero stelo tagliandolo alla base). 

CONSIGLI PER L’ACQUISTO: fiori e foglie devono essere sani, privi di macchie, marciumi…

giovedì 12 marzo 2015

GAROFANO



Indicazioni generali:
AMBIENTE ED ESPOSIZIONE: a seconda della specie o dell’utilizzo può essere esposto in pieno sole o leggera ombra. In particolare, le specie da giardino roccioso, prediligono un'esposizione soleggiata ma sopportano bene la semi ombreggiatura; quelle da aiuola o bordure necessitano invece sempre i raggi del sole diretti.
ACQUA: tra un’annaffiatura e l’altra lasciare asciugare il terreno ed evitare i ristagni d’acqua che provocano marciumi.
EPOCA DI FIORITURA: primavera.
POTATURA: Eliminare regolarmente  le parti danneggiate della pianta, i fiori appassiti e le foglie rovinate.
RINVASATURA: se coltivati in vaso, rinvasare in primavera quando le radici troppo fitte escono dal fondo del vaso.
ACCORTEZZE: afidi e cocciniglie si combattono con prodotti specifici seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista.
MOLTIPLICAZIONE: per talea oppure per divisione dei cespi.
CURIOSITA’: Questa pianta ha sempre simboleggiato Amore, eleganza e fedeltà.
STORIA: Questo fiore è un attributo di alcuni santi. A bologna è dedicato a San Pietro e a Roma a San Giovanni Battista. Nell'ottocento il rosso era il colore dei partigiani di Napoleone, il bianco, invece, era quello dei monarchi. Nella seconda metà dell'ottocento il garofano rosso divenne l'emblema dei socialisti ed anche loro sinonimo.
LETTERATURA: Dal greco, significa fiore degli Dei. Una leggenda narra che il garofano nacque da un capriccio di Diana, la dea della caccia, innamorata di un pastore ma impossibilitata ad unirsi a lui poichè era votata alla verginità. Per non perdere il suo amato gli strappò gli occhi e li gettò nel prato dove nacquero dei garofani bianchi. In una leggenda cristiana, sono le lacrime di Maria a trasformarsi in questi fiori bianchi.

Esistono circa 300 SPECIE DI GAROFANO  dalle caratteristiche e dai colori variabili; le specie più diffuse sono le seguenti: 

DIANTHUS  CARYOPHYLLUS: è il garofano più spesso ibridato, poichè produce fiori singoli ed abbastanza grandi; è una pianta perenne, di origine mediterranea, che veniva coltivata già ai tempi dei romani; produce piccoli cespugli, alti dai 50 agli 80 cm, da cui sbocciano innumerevoli fiori, dalla fine della primavera fino all'autunno. Predilige posizioni bel luminose e soleggiate, e si accontenta di qualsiasi terreno, purché sia ben drenato e non particolarmente acido. Generalmente la pianta comincia a germogliare al meglio in primavera inoltrata, e in questo periodo è necessario fornire annaffiature, attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto; se il clima è particolarmente siccitoso soffermiamoci ad annaffiare la pianta in maniera più abbondante. LE annaffiature continueranno fino all'autunno, e ogni 12.15 giorni è preferibile aggiungere all'acqua del concime per piante da fiore. In autunno è consigliabile potare la pianta fino a 25-35 cm dal terreno, per favorirne uno sviluppo compatto e denso.

DIANTHUS BARBATUS: chiamato anche garofano dei poeti, si tratta di una perenne, spesso coltivata come annuale; le dimensioni della pianta sono molto contenute, al di sotto dei 30 cm, e la rendono molto adatta per aiole di fiori , per bordure o per la coltivazione in vaso. I fiori sbocciano a partire dalla primavera fino ad estate inoltrata, a volte anche fino all'autunno. Sono di dimensioni molto minute, vivacemente colorate e riuniti in piccoli mazzi; la coltivazione è semplice, necessitano soltanto di una posizione abbastanza soleggiata, e di annaffiature da fornire quando il terreno è ben asciutto; durante i mesi estivi evitiamo di esporre questi garofani ad un clima eccessivamente caldo ed asciutto.

DIANTHUS PLUMARIUS : coltivato come annuale o anche come perenne, questo garofano produce bellissimi fiori con petali molto sfrangiati, generalmente nei toni del rosa, per tutta la primavera e l'estate. Predilige posizioni soleggiate e terreni molto ben drenati, adattissimo alla coltivazione in giardini rocciosi.