Una delle piante acidofile ancora poco diffuse in Italia è l'enkianthus. Proviene dall'Asia, e in particolare dal
Giappone; è un arbusto di media grandezza, a foglia caduca, che può raggiungere
i 2-3 metri di altezza, le dimensioni massime possono essere raggiunte solo nel
corso di molti anni perché è a crescita lenta. le foglie dell'enkianthus diventano
molto decorative perché in autunno il loro colore dal verde brillante passa
all'arancione o al rosso. In primavera all'apice dei rami vengono prodotti
piccoli grappoli penduli di fiori campanulati, di colore bianco, rosa o rosso,
che rendono molto decorativo tutto l'arbusto e sbocciano nell'arco di alcune
settimane.
Messa a dimora: essendo una pianta acidofila è importante preparare
il giusto ambiente in cui coltivare l'enkianthus praticando un’ampia buca di
impianto, che riempiremo con del terriccio specifico per piante acidofile; in
seguito annaffiare con acqua piovana, in
modo da evitare che il terreno riceva il calcare presente nell'acqua
dell'acquedotto. Nel corso degli anni è comunque consigliabile aggiungere ai
piedi della pianta ulteriore terriccio adatto alla coltivazione delle
acidofile. questa pianta non teme il freddo, può quindi essere posta a dimora
direttamente in giardino, perchè sopporta anche gelate intense e prolungate,
essendo in inverno in pieno riposo vegetativo.
Luce: esposizione a mezz’ombra .
Acqua: questo arbusto
predilige luoghi freschi e umidi; le annaffiature, da marzo a settembre,
dovranno quindi essere molto regolari, in modo da mantenere il terreno
leggermente umido ( evitare i ristagni d’acqua che provocano marciumi) durante
la stagione calda ed asciutta annaffiamo con grande regolarità, durante gli
altri mesi dell'anno invece possiamo intervenire anche solo sporadicamente, per
fare in modo che la pianta non rimanga in un terreno secco ed arido per molto
tempo. In autunno questo arbusto perde il fogliame, quindi entra in completo
riposo vegetativo; dal momento in cui perde il fogliame, fino alla comparsa dei
nuovi germogli a fine inverno o inizio primavera, l'enkianthus non necessita di
annaffiature.
Concimazione: In primavera ed in autunno spargiamo ai piedi
dell'arbusto del buon concime granulare a lenta cessione, che possibilmente
contenga sostanze rinverdenti, seguendo attentamente le istruzioni e i consigli
di un buon vivaista.
Moltiplicazione: L'Enkianthus si propaga per talea nel corso
della stagione primaverile, lasciando che i nuovi esemplari abbiano il tempo di
radicare in vaso, in un miscuglio di torba, terra e sabbia, prima della messa a
dimora definitiva.
Potatura: La potatura è utile se si vuole mantenere una
forma compatta della pianta. E’ quindi necessario intervenire a fine fioritura
accorciando la parte superiore della chioma nella misura desiderata.
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