sabato 17 gennaio 2015

DIONAEA MUSCIPULA



E' la pianta carnivora che viene maggiormente usata per rappresentare il genere della piante carnivore; rimane impressa la sua trappola che dà l'idea di una bocca con le fauci . Ne sono disponibili vari esemplari, anche di piccole dimensioni…



Ambiente ed esposizione:  ama la molta luce anche il sole diretto… non tollera brusche correnti d’aria, quindi deve essere posizionata in un luogo riparato…

Rinvasatura: spesso tali piante si trovano in commercio in vasi di piccole dimensioni, troppo piccole per un buon sostentamento della pianta. Alla lunga questa potrebbe soffrirne e addirittura morire. E' percio' conveniente fare un rinvaso (in primavera inoltrata)

Tipo di terreno: dovra' essere essenzialmente costituito da della buona torba di sfagno di elevata acidita' (reperibile in qualsiasi negozio di orticoltura)  possibilmente mischiata con 1/3 di sabbia (assolutamente non calcarea).

Non applicare mai, in nessun modo, dei fertilizzanti al terreno. Essi rappresentato per tutte le piante carnivore un vero e proprio veleno, capace di portare la pianta alla morte in breve tempo ( in natura le piante carnivore vivono in terreni acquitrinosi poveri di nutrimenti , tendenzialmente acidi e con scarsa presenza di azoto…)

Acqua:  L'acqua, come per le altre piante carnivore, dovra' essere piovana o distillata,perché  la presenza di calcare é dannosissima per le radici e porterà la pianta ad una breve ed inevitabile morte. L' acidità e l'assenza di calcare sono due fattori complementari ed  importantissimi per avere piante carnivore sane e rigogliose.  ).

Umidità: hanno bisogno di molta umidità…  Il vaso dovra' quindi essere posto in un letto d'acqua di almeno 1-2cm affinché il terreno risulti sempre ben bagnato.  

Giocare con le foglie per vedere i movimenti della pianta che chiude le “fauci” è spettacolare ma allo stesso tempo la pianta per effettuare questi movimenti spreca molte energie … e questo è un fattore di “ stress” per la pianta stessa… Il nutrimento attraverso la cattura delle prede e' importante, ma non fondamentale. La dionaea, come le altre piante carnivore, e' capace di sopravvivere e di crescere anche in assenza di "prede" .  imboccarla con mosche o altri insetti potrebbero causare una vera e propria indigestione… lasciamo la pianta alla sua naturale e spontanea nutrizione.


mercoledì 14 gennaio 2015

IRIS RETICULATA HARMONY



IRIS RETICULATA HARMONY
È una bulbosa originaria dell'Europa e dell'Asia, particolarmente diffusa nella zona del Caucaso.


 i bulbi, di media dimensione, producono lunghe foglie di colore verde chiaro, lunghe 15-25 cm; da fine inverno fino all'inizio della primavera producono lunghi fusti su cui sbocciano fiori con diametro di 8-10 cm, costituiti da 6 petali , tre rivolti verso l'alto, tre con il margine esterno rivolto verso il basso. Questi iris dalla precoce fioritura e dalle dimensioni contenute  hanno fiori di colore molto vistoso, blu-viola, con striature giallo oro e puntini bianchi o porpora, delicatamente profumati e particolarmente belli… esistono numerose varietà ibride, con fiori di colore azzurro, bianco o porpora…


Utilizzazione:  Sono molto adatti come bordura e nelle aiole ( possono essere coltivati anche in vaso)  Quando le foglie cominciano a seccare è possibile tagliarle a livello del terreno. Per un effetto migliore si consiglia di porre a dimora queste bulbose in gruppo.

 
Ambiente ed esposizione: esposizione a mezz’ombra (non amano l'ombra completa) . 

Acqua: tra un’annaffiatura e l’altra lasciare asciugare il terreno ed evitare i ristagni d’acqua che provocano marciumi. I bulbi tenuti in vaso possono necessitare di annaffiature più frequenti rispetto a quelli coltivati in piena terra, toccare quindi il terreno per regolarsi con le annaffiature. 

Moltiplicazione: avviene per seme, anche se è più facile e rapido ottenere nuove piante separando  i bulbilli ( piccoli bulbi) che ogni bulbo produce ogni anno; quest'operazione si pratica in genere all'inizio dell'autunno. In ogni caso ogni 6-7 anni è sempre consigliabile diradare i bulbi, poiché un numero troppo elevato di bulbi vicini può deprimere la fioritura ( se lasciati a dimora questi bulbi inselvatichiscono con facilità, producendo ogni anno nuovi fiori) . 

questi iris preferiscono terreni sciolti e molto ben drenati ma  hanno dimostrato di potersi sviluppare senza problemi anche in terreni rocciosi o sassosi  ed alla comune terra da giardino.
 

Nel metterli a dimora in autunno si consiglia di aggiungere al terreno del concime organico ben maturo; quest'operazione si può ripetere ogni 5-6 mesi. In inverno è consigliabile sospendere le concimazioni  perché un eccessivo sviluppo di vegetazione tenera e di nuovi germogli esporrebbe eccessivamente le piante al rischio di gelate.



domenica 11 gennaio 2015

LUDSIA DISCOLOR - ORCHIDEA



La Ludisia discolor è un'orchidea terricola sempreverde di origini asiatiche. Essa cresce all'ombra dei grandi alberi, e presenta fusti ramificati dalle foglie vellutate e fiorellini bianchi che formano delle lunghe spighette. La taglia è media, i suoi rami possono arrivare fino a 70 cm di lunghezza.



Ambiente ed esposizione: porre la pianta in posizioni semi ombreggiate o ombreggiate, non necessita di molta luce.

Accortezze: Durante il periodo invernale non tollera temperature inferiori ai 10c° mentre in estate questa pianta ha bisogno di stare all'aperto, a patto che ci sia molta ombra ( non tollera la luce solare diretta).

Acqua: tra un’annaffiatura e l’altra mantenere il terreno umido evitando i ristagni d’acqua che provocano marciumi. Vaporizzare le foglie con acqua demineralizzata per aumentare l'umidità ambientale.

Concimazione: Concimare nel periodo estivo e mai durante la fioritura utilizzando un concime per orchidee mescolato all'acqua delle annaffiature, ogni 15-20 giorni.

Rinvasatura : La pianta va rinvasata all'inizio della primavera,  ogni 2-3 anni,  utilizzando un terreno per orchidee. 

 Moltiplicazione: per seme o divisione dei rizomi .

Malattie: se colpita da afidi utilizzare prodotti specifici seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista.


sabato 10 gennaio 2015

VIOLA CORNUTA



La Viola è una tra le specie più precoci con l'arrivo della primavera e in particolare la Viola Cornuta inizia a fiorire appena la morsa del freddo non è più così intenso , da marzo / aprile  fino a luglio inoltrato. E' un'erbacea perenne con foglie ovali con margini seghettati, che produce fiori molto profumati e di varie tonalità , che durano per molto tempo . 



Dimensioni e sviluppo: originaria dei Pirenei, la viola cornuta raggiunge un’altezza di circa 10 cm formando cespi di circa 30 cm di diametro. Può essere coltivata in piena terra ma si adatta anche ad essere coltivata in vaso,  In questo caso scegliere vasi bassi e larghi ( ciotole) perché le viole cornute hanno un’apparato radicale fascicolato che abbraccia il terreno ma non raggiunge mai grandi profondità.



rinvasatura: in primavera, quando le radici troppo fitte escono dal fondo del vaso utilizzando un terreno per piante da fiore.

Ambiente ed esposizione : esposizione in pieno sole o da pieno sole a mezz’ombra.

Acqua: tra un’annaffiatura e l’altra mantenere leggermente umido il terreno evitando i ristagni d’acqua che provocano marciumi.

Moltiplicazione:  La moltiplicazione di questa varietà può avvenire per divisione dei cespi man mano che le piante crescono oppure per seme.

Messa a dimora: in aprile -  Le viole cornute si adattano facilmente a qualsiasi tipo di terreno, purché abbastanza fertile, soffice e senza ristagni d’acqua. Poco prima di piantarle vangate il suolo sino ad una profondità di 20-25 cm, sminuzzate in superficie il terreno aiutandovi con un rastrello per procedere agevolmente alla messa a dimora delle piantine che vanno messe  a una distanza di  circa 15-20 cm l’una dall’altra. Con le distanze minori, quando la fioritura è completa, si forma un tappeto di fiori; con le distanze maggiori le singole piante si sviluppano in modo armonioso formando splendide macchie di fiori coloratissimi e profumati.

Accortezze: per favorire la produzione di molti fiori e foglie giovani eliminare regolarmente i fiori sfioriti e le foglie rovinate oppure appassite – anche se resistenti al freddo per evitare che il gelo possa rovinare le radici proteggerle dal freddo coprendo il terreno con pezzetti di corteccia o altro materiale , questa operazione si chiama pacciamatura e serve anche per evitare  la crescita di piante infestanti , in estate serve per mantenere umido il terreno nelle giornate più calde. 

Esistono numerose varietà di viola cornuta con fiori che variano di colore da una varietà all’altra… 



Curiosità: tra le molte varietà…  le viole cornute dal portamento semi ricadente sono  adatte anche alla coltivazione in  panieri appesi al soffitto… la viola cornuta insieme agli ibridi da questa creati conservano un profumo intenso …. può essere utilizzata anche come fiore reciso per decorare casa…




venerdì 9 gennaio 2015

PACHIRA AQUATICA



Il genere pachira conta alcune specie di piante sempreverdi, diffuse nell'America centrale e meridionale; in natura si tratta di grandi alberi, alti fino a 15-20 metri, dalla chioma ampia e fitta; nei luoghi d'origine le pachire producono grandi fiori con petali bianchi e lunghi stami gialli o rossastri, molto profumati; in autunno maturano grandi frutti simili a grosse mele allungate, di colore marrone o nero, contenenti alcuni grossi semi commestibili.

 Alle nostre latitudini le pachire si coltivano prevalentemente come piante verdi d’appartamento, non tollerano temperature inferiori ai 10°C, difficilmente fioriscono e producono frutti, la coltivazione in vaso le mantiene di dimensioni non superiori ai 2-3 metri di altezza.

 Ci sono diverse specie del genere Pachira ma l'unica coltivata nei climi temperati è la PACHIRA AQUATICA 



Questa pianta è caratterizzata da fusti  di colore verdastro, teneri, sottili e flessibili tanto che per renderla particolare ed ancora più attraente i commercianti tendono ad intrecciare più fusti tra loro ( in genere  vengono venduti esemplari con 3-5 fusti intrecciati )  la chioma è tondeggiante, non troppo fitta, costituita da  foglie lucide, di un bel colore verde intenso .  Nella parte inferiore il fusto è spoglio per circa i due terzi dell'altezza della pianta, al di sopra del fusto si sviluppa la chioma.

Ambiente ed esposizione: In appartamento queste piante vanno posizionate in un  luogo luminoso, lontano da fonti di calore diretto  e soprattutto non deve essere  posizionata in luoghi dove riceve direttamente i raggi del sole per più di un'ora al giorno ( Il sole diretto, in mancanza di un'umidità estremamente alta, ustiona le foglie in modo irreparabile) .

Acqua: bagnare una volta ogni tre o quattro giorni (tra un’annaffiatura e l’altra mantenere leggermente umido il terreno evitando i ristagni d’acqua che provocano marciumi). Ciò che è fondamentale per la Pachira è un ottimo grado di umidità dell'ambiente che la circonda. Occorre pertanto nebulizzare frequentemente la chioma e disporre la pianta su un sottovaso con ghiaia umida o palline d’argilla espansa umide.  

Concimazione: Dalla primavera e per tutta l'estate la Pachira si concima ogni 3-4 settimane con un concime liquido per piante verdi  oppure ogni 4-6 mesi spargiamo sulla superficie del terreno del concime granulare a lenta cessione seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista. Si consiglia di sospendere le concimazioni durante il periodo invernale; un eccessivo apporto di nutrienti infatti favorirebbe lo sviluppo di nuova vegetazione, troppo sensibile alle basse temperature.

Rinvasatura: quando le radici troppo fitte escono dal fondo del vaso, rinvasare , utilizzando un terreno universale o per piante verdi d’appartamento.

Il fogliame della pachira è lucido e cuoioso, la coltivazione in appartamento tende a renderlo grigiastro e opaco, ricordiamo quindi di ripulire periodicamente le foglie, utilizzando un panno in microfibra leggermente inumidito. In questo modo togliamo anche eventuali parassiti, quali la cocciniglia e gli acari, che si sviluppano molto facilmente nel clima caldo ed asciutto degli appartamenti. Con il passare degli anni queste piante tendono ad allargare la chioma, ricordiamo di rimuovere le foglie rovinate e di garantire alla pianta il giusto spazio per svilupparsi .

Moltiplicazione: per talea o per seme.