domenica 19 aprile 2015

CAMPANULA GRANDIFLORA - PLATYCODON GRANDIFLORUS



Luogo d’origine: pianta erbacea perenne originaria dell'Asia, caratterizzata da fusti sottili, eretti, alti 30-50 cm, portano numerose foglie  ovali o lanceolate di colore verde. i  fiori sono a stella, con 4 o 5 lobi, di colore blu, lilla, bianco o rosa.



Epoca di fioritura: dall'inizio dell'estate fino all'inizio dell'autunno producono numerosi boccioli tondeggianti e fiori a stella. 




Utilizzazione: Queste piccole piante vengono molto utilizzate nelle bordure, come le altre specie di campanula, per la ricca fioritura estiva.  

Ambiente ed esposizione: posizionarle in un luogo soleggiato oppure a mezz’ombra. posizioni eccessivamente ombreggiate possono causare una scarsa fioritura. nelle zone con estati molto calde le piante sicuramente si sviluppano al meglio in luogo protetto dal sole durante le ore più calde del giorno. I platycodon sopportano senza problemi temperature molto rigide, visto che la pianta va in riposo vegetativo durante i mesi invernali; talvolta la parte aerea dissecca completamente. Le nuove foglie si svilupperanno in primavera inoltrata.

Acqua: tra un’annaffiatura e l’altra lasciare asciugare il terreno ed evitare i ristagni d’acqua che provocano marciumi. 

Concimazione: nel periodo vegetativo mescolare all'acqua delle annaffiature del concime per piante da fiore, ogni 15-20 giorni.

Messa a dimora: nel porle a dimora mescolare alla terra del giardino del terriccio universale; se coltivate in vaso utilizzare del terreno universale o per piante da fiore e rinvasare quando le radici fuoriescono dal fondo del vaso utilizzando un vaso leggermente più grande del precedente.

Moltiplicazione: si possono propagare per seme, in serra fredda in autunno; in primavera è possibile dividere i cespi di foglie; in estate si possono praticare talee, utilizzando i fusti che non hanno prodotto fiori.

Potatura: Gli interventi di potatura si limitano all’eliminazione degli steli secchi in quanto la parte aerea della Campanula grandiflora si rinnova del tutto in primavera.


sabato 18 aprile 2015

HELICHRYSUM BRACTEATUM - ELICRISO LUCIDO



L’Helichrysum Bracteatum è una pianta erbacea annuale comunemente viene chiamato ” fiore di carta” oppure “elicriso lucido” per i suoi persistenti e particolari fiori che al tatto sembrano di carta e sono lucidi.

Dimensioni e periodo di fioritura: Generalmente L’Helichrysum Bracteatum non supera i sessanta centimetri di altezza , si caratterizza per i fusti eretti ricoperti da foglie lanceolate oppure oblunghe e dai fiori che spuntano dalla primavera fino alla fine dell’estate, di colore arancione o giallo oro, anche se esistono numerose varietà  a fiori bianchi, color crema e rossi…
 

Utilizzazione: L’elicriso lucido viene coltivate come pianta ornamentale; è adatta per i giardini e per le aiuole ma anche per i balconi e i terrazzi, ovviamente coltivata in vaso.



Curiosità:  I suoi fiori vengono utilizzati per creare composizioni di fiori secchi in quanto non perdono il colore.



Concimazione: Durante il periodo vegetativo fornite alla pianta del concime per piante da fiore ogni quindici e venti giorni.

Acqua: tra un’annaffiatura e l’altra lasciare sciugare il terreno evitando i ristagni d’acqua che provocano marciumi.

luce : esponete l’elicriso lucido in un luogo soleggiato oppure a mezz’ombra. 

Moltiplicazione:  avviene per seme a marzo-aprile, direttamente a dimora; alla fine dell’estate è possibile moltiplicare la pianta per divisione, ponendole in contenitore e porle a dimora la primavera successiva.

accortezze: Questa pianta può essere attaccata dagli afidi e dalla cocciniglia che colpiscono i fiori; le foglie possono essere colpite dall’oidio; in questi casi, per risolvere il problema,  utilizzare prodotti specifici e seguire i consigli di un buon vivaista.


FIOR DI STELLA - PENTAS



Luogo d’origine: Le pentas sono piante perenni, originarie dell'Africa e dell'area mediorientale, in natura si tratta di un piccolo arbusto, che generalmente non supera il metro di altezza, ben ramificato, con foglie rugose, lanceolate, di colore verde scuro, ruvide al tatto; in vivaio sono disponibili numerosi ibridi, ottenuti da seme o da talea, molti dei quali non superano i 35-45 cm di altezza. Nel corso degli anni le varietà di pentas tendono ad aumentare, e ultimamente si sono ottenute anche pentas con fogliame chiaro o anche variegato di bianco, molto decorative, soprattutto nel caso di varietà di dimensioni grandi. Questa perenne viene molto coltivata, soprattutto nelle varietà basse, perché la coltivazione risulta più semplice; spesso si coltivano come annuali, sostituendole ogni primavera, in piena terra o in vaso.

 
Epoca di fioritura: A partire da metà primavera fino all'autunno le pentas producono innumerevoli piccoli fiori a stella, riuniti in vistose infiorescenze ad ombrello, di colore rosso, fucsia, bianco o in un buon numero di tonalità di rosa.

 
Potatura:  In genere molte varietà traggono giovamento dalla rimozione delle infiorescenze appassite; le varietà di piccole dimensioni tendono ad essere autopulenti, ovvero, una volta appassiti i fiori cadono da soli, senza necessità di interventi da parte nostra.

Ambiente ed esposizione: Amano posizioni soleggiate, dove il sole diretto favorisce la continua fioritura; gli esemplari posti a mezz'ombra fioriscono un po' meno, ma resistono meglio al caldo estivo. Le pentas temono il gelo intenso, quindi se viviamo in zone con inverni che presentano gelate frequenti posizioniamole in serra fredda all'arrivo dell'autunno, o comunque in luogo riparato.Sono piante ben adattabili che possono sopravvivere anche in appartamento, dove possono anche fiorire se la luce è sufficiente ed il clima non eccessivamente asciutto. 

Rinvasatura: quando le radici troppo fitte escono dal fondo del vaso, utilizzando un terreno per piante da fiore. 

Acqua: Le annaffiature devono essere abbastanza regolari, da effettuarsi ogni volta che il terreno è ben asciutto,  circa ogni 2-3 giorni. Prima di annaffiare controlliamo l'umidità del terreno, se è ancora umido rimandiamo l'annaffiatura per evitare ristagni d’acqua che provocano marciumi e diminuiamo il numero delle annaffiature. In genere sopportano bene la siccità ma lunghi periodi senz'acqua può portare la pianta all'appassimento, soprattutto per quanto riguarda gli esemplari in vaso; non appena si fornisce l'acqua in genere la pianta tende a riprendersi. 

Concimazione: In primavera le piante da fiore necessitano di un buon apporto di concime, in modo da sviluppare al meglio i nuovi germogli ed i fiori; si consiglia un concime specifico per piante da fiore, ricco in potassio; utilizzando un concime a lenta cessione è sufficiente una somministrazione ogni quattro mesi; con un concime da sciogliere in acqua invece sarà necessario fornire concimazioni ogni 15-20 giorni.

Curiosità: Come accade per altre piante, le Pentas sono molto adatte al giardino delle farfalle, ovvero la loro fioritura continua attira in giardino farfalle perchè offrono ad esse un ambiente attraente e ricco di cibo esercitando un richiamo olfattivo e cromatico per loro irresistibile.


 in questo caso non utilizzare pesticidi, praticando la lotta biologica.

mercoledì 15 aprile 2015

HATIORA SALICORNIOIDES



cactus epifita originario del Brasile. Ha sottili fusti cilindrici, divisi in numerosi segmenti, eretti o leggermente arcuati, completamente privi di spine, di colore verde chiaro, molto ramificati; in natura possono crescere ad altezze superiori al metro, in contenitore generalmente raggiungono i 50-60 cm di altezza e di ampiezza. In primavera all'apice dei fusti sbocciano piccoli fiori di colore giallo dorato, a cui talvolta fanno seguito i frutti ( non commestibili) contenenti numerosi semi.



Ambiente ed esposizione: Posizionare questa pianta in luogo semiombreggiato, dove riceva i raggi solari durante le ore più fresche della giornata per evitare “scottature” nei periodi più caldi dell'anno. Le hatiora possono sopportare temperature vicine ai 2-3°C per brevi periodi, ma si consiglia di mantenerle ad una temperatura invernale vicina ai 10-12°C.

Acqua: tra un’annaffiatura e l’altra lasciare asciugare il terreno ed evitare i ristagni d’acqua che provocano marciumi.

Concime: Nel periodo vegetativo mescolare del concime per piante succulente all'acqua delle annaffiature, ogni 10-15 giorni seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista. 

Tipo di terreno: queste cactacee amano terreni soffici e ben drenati, perché  in natura tendono ad essere epifite è bene preparare un terreno mescolando terriccio bilanciato, sabbia ed alcuni pezzetti di corteccia, per mantenere il terriccio leggero. Rinvasare quando le radici troppo fitte escono dal fondo del terreno. 

Moltiplicazione: Avviene per seme, in primavera, oppure per talea; le porzioni di fusto radicano con grande facilità.



lunedì 13 aprile 2015

LEWISIA COTYLEDON



Sono erbacee succulente che formano ciuffi e rosette di foglie spesse e carnose, di color verde scuro e lucide. Le più diffuse sono gli ibridi di Lewisia cotiledon che presentano fiori a forma di piatto, larghi anche 3-4 cm e riuniti in infiorescenze non troppo fitte su steli ramificati e delicati. Sbocciano in primavera e spesso producono una seconda fioritura autunnale. I colori vanno dal bianco puro all’arancio salmone, passando per molte sfumature di rosa.





Utilizzazione: Sono piante ideali per la coltivazione nel giardino roccioso, soprattutto nelle posizioni di fessura o accanto a rocce che garantiscano un opportuno ombreggiamento nelle ore calde. Sono molto indicate anche per la coltivazione in ciotola o vasi. In vasi, per terrazzo e balcone, pianta da aiola e giardino roccioso.

Ambiente ed esposizione: ama i luoghi semiombrosi. Soffre il caldo eccessivo. Si tratta di piante molto rustiche, che non temono il freddo è comunque opportuno proteggere le radici dal gelo durante inverni particolarmente rigidi tramite pacciamatura.

Acqua: tra un’annaffiatura e l’altra lasciare asciugare il terreno ed evitare i ristagni d’acqua che provocano marciumi. 

Concimazione: dalla ripresa vegetativa  e per tutto il periodo della fioritura somministrare, ogni 15 – 20 giorni, del concime liquido specifico per piante da fiori o quello complesso a lento rilascio ogni 2 mesi.

Moltiplicazione: La pianta si propaga per seme e per talea.  La moltiplicazione per seme produce piante con caratteristiche genetiche diverse dalla pianta madre. La propagazione per tale si effettua nel mese di giugno. I germogli laterali, staccati dalla pianta, vanno messi a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. A radicazione avvenuta, si trasferiscono le talee in piccoli vasi che andranno riparati dal freddo. Trascorso l’inverno metterle a dimora all’esterno  in aprile.

Rinvaso:  le piante di Lewisia allevate in vaso vanno trasferite in contenitori più grandi quando le rosette invadono tutto lo spazio a disposizione. Il rinvaso si effettua in primavera rinnovando completamente il terriccio.

Potatura: non necessaria – eliminare foglie e  fiori  appassiti.

Malattie, parassiti e cure: La Lewisia teme il marciume radicale causato dal ristagno idrico e l’attacco delle lumache che si nutrono delle sue tenere foglie.

Curiosità: Il nome Lewisia deriva da quello del Capitano Lewis, che scoprì le piante che crescevano sulle Montagne Rocciose nelle zone della California e Oregon.

Altre specie :
- Lewisia brachycalyx, con foglie color glauco e fiori bianchi, a volte sfumati di rosa.
-Lewisia columbiana, con foglie sempreverdi e fiori bianchi venati di rosso, talvolta color magenta.
-Meno conosciute ma appartenenti anch´esse a questo genere Lewisia nevadensis e Lewisia tweedyi.