mercoledì 22 ottobre 2014

SKIMMIA JAPONICA



La skimmia japonica è un arbusto sempreverde , originario del Giappone e dell'Himalaya le foglie sono di colore verde scuro, lucide e brillanti . I fiori, di colore bianco-crema,  crescono nella stagione primaverile ed emanano un profumo decisamente gradevole. La skimmia japonica dà vita anche a delle piccole bacche di colore rosso ed hanno la particolarità di conservarsi su di essa per diverso tempo.

 

Curiosità: "Skimmi" in giapponese significa "frutto nocivo" non commestibile.

Dimensioni: in natura una pianta adulta può  arrivando fino ad un metro e mezzo di altezza fino alla misura di due metri di diametro – in commercio sono state ottenute delle varietà di skimmia japonica nane che raggiungono circa i  50 centimetri di altezza adatte quindi anche alla coltivazione in vaso.

Ambiente ed esposizione: predilige luoghi ombrosi o semiombrosi – non teme il freddo (anche se molto resistente il mio consiglio è di coprire  il terreno con pezzetti di corteccia o altro materiale per proteggerla dalle rigide temperature invernali ; questa operazione chiamata pacciamatura aiuta anche  a mantenere umido il terreno nei mesi estivi più caldi  ed evita la formazione di piante infestanti) .

Acqua: tra un’annaffiatura e l’altra lasciare asciugare il terreno ed evitare i ristagni d’acqua che provocano marciumi.

Concimazione: a fine inverno concimare con concime granulare a lento rilascio e dalla primavera in poi somministrare ogni mese un concime ricco in azoto e potassio, da mescolare all’acqua delle annaffiature, seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista.

Potatura : Dopo la fioritura recidere  i rami vecchi, spezzati e troppo lunghi per darle una forma più compatta.

Accortezze: se notate sulle foglie degli insetti( afidi ) che attaccano soprattutto i nuovi germogli e le giovani foglie risolvere il problema con prodotti specifici seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista.

Moltiplicazione:
- per semina: a partire dall'inizio di febbraio, in questo caso la semina va fatta in una terrina e al momento in cui la piantina raggiunge una sufficiente grandezza va trapiantata nel vaso
-per talea : tagliare dei rami lunghi circa  10 cm in estate (tagliare in senso obliquo in quanto ciò permette d'avere una maggiore superficie per la radicazione ed evita l'accumulo di acqua su questa superficie) -  Usate una lama ben affilata per evitare le sfilacciature dei tessuti ed abbiate cura che l'attrezzo che usate per il taglio sia pulito e disinfettato (preferibilmente alla fiamma) per evitare di infettare i tessuti - eliminate le foglie poste più in basso -  preparare un vaso con del terreno e dei fori fatti con una matita (tanti quanti  sono le talee) e mettere la parte di fusto senza  le foglie nel terreno. Per favorire la formazione delle radici immergere il taglio in ormone in polvere per radici seguendo attentamente le istruzioni e  i consigli di un buon vivaista. La crescita delle Skimmia è molto lenta e vanno tenute  per circa 18 mesi in casa al caldo prima di poter essere trapiantate nella loro dimora definitiva.  

Utilizzazione : come pianta da esterno ornamentale -  può essere coltivata in  piena terra o in vaso per dare un tocco di verde a balconi e terrazzi .coltivata in vaso utilizzare un terreno universale o più specifico per piante acidofole  - rinvasare in primavera quando le radici escono dal fondo del vaso e la pianta non cresce perché gli manca lo spazio necessario per svilupparsi.       





composizione floreale con skimmia in vaso:







martedì 21 ottobre 2014

HYPOESTES O ERANTEMO



Le piante del genere hypoestes sono cespugliose , con foglie di colore verde scuro con macchie che possono essere bianche o rosa  a seconda della specie.


hypoestes pink


Ambiente ed esposizione: hanno bisogno di molta luce ( non sole diretto) – messe in un luogo poco luminoso le foglie diventano pallide e perdono di bellezza ( diminuiscono le variegature).

Periodo di fioritura: a metà estate appaio dei fiori che vanno eliminati  se vogliamo un fogliame più rigoglioso e bello.

Acqua: d’estate mantenere il terreno umido bagnando  2 o 3 volte la settimana  ed  evitare i ristagni d’acqua che provocano marciumi mentre in inverno bagnare 1 volta a settimana ( per regolarsi con le annaffiature toccare il terreno ).

Umidità: per mantenere una buona umidità spruzzare  con acqua la pianta almeno una volta per settimana oppure tenere il vaso su ghiaia  umida o palline d’argilla espansa con un velo d’acqua.
Atmosfera: non tollera le correnti d’aria ed ambienti troppo freddi.

Rinvasatura : in primavera quando la pianta è troppo cespugliosa e le radici escono dal fondo del vaso con un terreno universale.

Potatura: all’inizio di primavera dimezzare i fusti per rinvigorire quelli già esistenti e darle una forma più compatta. 

Moltiplicazione: per talea- Si taglia un fusto lungo circa 8 -10 cm con foglie sane  – si eliminano le foglie inferiori  (per favorire la radicazione si può trattare la parte tagliata con polvere ormonale, seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista )  - preparare un vaso con del terreno e praticare dei fori con una matita , in essi mettere la parte di fusto senza foglie  - bagnare e coprire con un sacchetto di politene( plastica) sorretto da un arco di filo di ferro – scoprire ogni giorno per un ricambio d’aria – quando la radicazione sarà avvenuta ,dopo circa 21 giorni, eliminare la plastica e mettere le piantine  in vasi singoli. Cimare gli apici vegetativi quando le talee hanno due paia di foglie e sono lunghe circa 12 cm – questa operazione serve per dare a loro una forma cespugliosa.

Accortezze: in un ambiente troppo freddo e umido la pianta si affloscia  metterla quindi in un ambiente più caldo e ridurre le annaffiature – se notate degli insetti sotto le foglie ( cocciniglie) risolvere il problema con prodotti specifici e i consigli di un buon vivaista.







lunedì 20 ottobre 2014

FITTONIA



Curiosità: la fittonia è originaria del Perù e venne introdotta in Europa nel 1867 – prende  il nome da due sorelle inglesi, Elizabeth  e Sara Fitton che scrissero insieme un libro intitolato conversations botany . in commercio le due specie più diffuse sono le seguenti:
la fittonia argyroneura con foglie verdi e nervature color bianco

 la fittonia verschaffeltii con foglie di un verde più scuro e nervature color rosso-carminio

 
Ambiente ed esposizione: esposizione a mezz’ombra o in un ambiente luminoso ma non esposto direttamente ai raggi solari.

Atmosfera: non tollera le correnti d’aria e non deve essere messa vicino a fonti di calore diretto .

Acqua : tra un’annaffiatura e l’altra lasciare asciugare il terreno( d’inverno bagnare una volta per settimana mentre in estate bagnare almeno due volte per settimana) tra un ‘annaffiatura e l’altra toccare sempre il terreno per regolarsi con le annaffiature.

Umidità: spruzzare la pianta ogni giorno con acqua. 

Concimazione: d’estate ogni 15 giorni con un fertilizzante per piante verdi seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista.

Periodo di fioritura: la pianta tenuta in casa, produce raramente, dei piccoli fiori che vanno eliminati per dare più vigore e bellezza al fogliame ( questa pianta è coltivata ed apprezzata proprio per la bellezza delle foglie caratterizzate da foglie verdi con nervature di colore diverso a seconda della varietà)
 

Rinvasatura: in primavera, se la pianta è troppo folta ,disordinata, non cresce e le radici escono dal fondo del vaso utilizzando un terreno universale o per piante verdi d’appartamento.

Moltiplicazione: per divisione dei cespi in primavera.

 
Accortezze: quando le foglie s’accartocciano e seccano  significa che è stata bagnata poco oppure è stata messa per troppo tempo a luce solare diretta ( bagnarla e posizionarla in un luogo luminoso – non sole diretto)- se le foglie diventano opache e si ripiegano sui bordi  significa che manca umidità( spruzzare ogni giorno) – se le foglie cadono e la pianta non cresce è stata messa in un luogo troppo freddo ( posizionarla in un luogo caldo e riparato da correnti d’aria) – quando notate marciumi e foglie inferiori ingiallite significa che è stata bagnata troppo( limitare le annaffiature) – se notate insetti verdi ( afidi) risolvere il problema con prodotti specifici seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista.  

domenica 19 ottobre 2014

AECHMEA FASCIATA



L’aechmea fasciata è caratterizzata da foglie spinose ai margini , verdi e con striature e macchiettature che fanno  un elegante contrasto con le brattee rosa del fusto fiorale che si trova al centro della pianta. I fiori sono piccoli prima azzurrini poi rossi e si trovano all’apice del ciuffo di brattee ( foglie modificate che assumono varie forme, colori diversi e funzioni diverse all’origine, generalmente di protezione del fiore).

 


Curiosità: è stata scoperte nel 1826 nelle regioni di Rio de janeiro , appartiene alla famiglia delle bromeliacee ( circa 1400 specie) e come le orchidee  è una pianta epifete cioè in natura vive su alberi. 

Dimensioni e sviluppo: una pianta adulta può raggiungere i 60 cm di diametro e 30 cm di altezza.
Luce: esposizione a mezz’ombra o in un ambiente luminoso ma non esposto direttamente ai raggi solari.

Periodo di fioritura: generalmente in primavera ma essendo una pianta da serra la possiamo trovare anche in periodi diversi e deve essere trattata come pianta fiorita d’appartamento ( non tollera ambienti troppo freddi).

 

Concimazione: non necessaria.

Potatura: non necessaria, eliminare solo lo stelo fiorale quando le brattee sono avvizzite.

Durata: dopo la fioritura la pianta muore perciò prima che ciò accada procedere alla moltiplicazione della pianta per divisione dei germogli basali che rinvasati impiegheranno almeno un anno a fiorire.
Moltiplicazione: con un coltello  staccare i germogli quando la pianta madre è appassita ( assicurarsi  che ogni piantina così ottenuta abbia delle radici ) e metterle in vasi singoli utilizzando un terreno per piante da fiore.



Rinvasatura: appena le piantine saranno un po’ cresciute rinvasarle in un vaso più grande.
Acqua: tra un’annaffiatura e l’altra mantenere il terreno leggermente umido ( bagnare almeno due volte per settimana) . 

Accortezze: se le foglie e il fusto del fiore marciscono significa che è stata bagnata troppo ed è in un ambiente troppo freddo  ( lasciare asciugare il terriccio e metterla in un luogo più caldo) viceversa se le foglie seccano bagnare più spesso . quando le foglie avvizziscono e muoiono dopo la fioritura è normale, staccare le nuove piantine che si sono formate alla base della pianta madre e rinvasarle singolarmente in vasi più piccoli.



Il genere aechmea comprende circa 50 specie e molte varietà dalle stesse esigenze di coltivazione ma che si differenziano tra di loro per dimensioni, colore delle foglie e soprattutto per l’infiorescenza caratterizzata da brattee e fiori dai colori e forme diverse. 




molto diffuse sono ad esempio:
L’echmea blue rain che sviluppa una fitta rosetta di foglie, e particolari infiorescenze, costituite da brattee colorate, Tra le brattee sbocciano alcuni piccoli fiori, bianchi, rosati o viola. Impiegano alcune settimane per sbocciare tutti, perché lo fanno in successione, l'uno dopo l'altro. 





L'Aechmea chantinii rassomiglia molto  alla Aechmea fasciata dalla quale differisce per il fatto che la rosetta di foglie è molto più grande e molto più aperta. Le brattee dell'infiorescenza sono di colore aranciato ed i fiori sono rossi.