giovedì 7 gennaio 2016

PAPHIOPEDILUM - ORCHIDEA



Le paphiopedilum sono orchidee originarie de sottobosco delle zone montane dell’Asia tropicale, dove crescono in grandi gruppi, hanno origine da radici carnose collegate alle foglie da un piccolo fusto sotterraneo che è il rizoma. Le foglie riunite in ciuffi, sono verdi, striate di rosso-bruno o macchiate di bianco. Dal centro del gruppo di foglie spunta un fiore o più raramente due. Quelle in commercio sono specie più resistenti e dal fiore più grande rispetto alla specie tipica ed è il risultato di numerosi incroci. 

AMBIENTE : per favorire la fioritura dobbiamo garantire la giusta umidità ambientale, una buona ventilazione (attenzione alle correnti d'aria)  e un po’ d’ombra, senza tralasciare un periodo di riposo lungo circa due o tre mesi con temperature notturne di circa 12°C. sistemiamole tra altre piante; resteranno un po’ in ombra e godranno dell’umidità prodotta dall’insieme; oppure in bagno, un locale  solitamente umido.

ESPOSIZIONE: esposizione a mezz'ombra o in un ambiente luminoso ma non esposto direttamente ai raggi solari. 
 
TEMPERATURA IDEALE: la temperatura degli ambienti domestici è adatta per tutto l'anno, ma in inverno deve essere mantenuta tra i 16-20°C - quando la temperatura supera i 18 °C, nebulizzate tutti i giorni con dell'acqua dolce sul fogliame per aumentare l'umidità intorno alla pianta.

ACQUA: bagnate con moderazione e lasciate il terreno asciugare per i primi due centimetri prima di bagnare di nuovo. bisogna evitare soprattutto gli eccessi di acqua a livello delle radici che la farebbero marcire velocemente ( per regolarsi al meglio con le annaffiature toccare il terreno, seguire l'andamento climatico ed evitare i ristagni idrici che provocano marciumi).

TIPO DI TERRENO: utilizzare un terreno specifico per orchidee.

COME RINVASARLA: il momento migliore per rinvasare l’orchidea è dopo la fioritura.
1-estraiamo la pianta dal vaso e con le mani puliamo un poco le radici.
2-creiamo uno strato di argilla espansa alta un terzo del vaso.
3-sistemiamo la pianta e quindi riempiamo con il terriccio umido.

CONCIMAZIONE: in primavera e in estate - ogni tre-quattro settimane ( seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista). utilizzare un concime specifico per orchidee.

PERIODO DI FIORITURA: il periodo di fioritura varia secondo l'ibrido; è per lo più posto tra l'autunno e la primavera. il fiore può durare anche tre mesi.

i fiori possono presentarsi, secondo la varietà, nei toni di bianco, giallo, verde, marrone, rosa e porpora, spesso macchiettati , raggiati o tigrati...




CURIOSITA':i fiori dall'aspetto ceroso, sono caratterizzati da un labbro (petalo inferiore) a forma di sandalo, spesso in netto contrasto con gli altri petali; dalla forma del labbro inferiore simile ad un sandalo questa orchidea viene spesso chiamata anche con il nome di " SANDALO DI VENERE".

mercoledì 6 gennaio 2016

CRISANTEMI – COME CONSERVARLI PER ANNI




AUTUNNO: i nostri crisantemi sono in piena fioritura; annaffiamoli regolarmente evitando i ristagni idrici che provocano marciumi ( per regolarsi al meglio con le annaffiature toccare il terreno e seguire l’andamento climatico). Concimiamoli un poco con un concime per piante fiorite seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista. 

INVERNO: dopo la fioritura se abitiamo in regioni con inverni freddi tagliamo le piante a pochi centimetri dal terreno e copriamole con foglie secche o altro materiale per pacciamatura;  Nei posti a clima mite eliminiamo solo i fiori secchi.

PRIMAVERA: alla base dei vecchi rami spunteranno i nuovi germogli, è il periodo migliore per ottenere nuove piantine prelevando alcuni di questi germogli con le radici. Nei posti con inverno mite tagliamo adesso i vecchi rami per lasciar spazio a quelli giovani. 

ESTATE: annaffiamo regolarmente per evitare che il terreno si asciughi completamente. A fine estate cominciamo a somministrare un concime per piante da fiore per preparare le piante alla fioritura.

MAHOIA JAPONICA



La mahonia japonica ,come dice il nome, proviene dal Giappone; È un arbusto di taglia media e di forma tondeggiante, molto apprezzato in quanto resistente sia al freddo che al caldo, difficilmente attaccato dai parassiti, una volta adulto, si accontenta dell'acqua piovana, e produce una bella fioritura a fine inverno.





 seguita da bacche decorative nei mesi estivi.



 Il suo fogliame nonostante sia sempreverde, cambia colore secondo la stagione, infatti è verde intenso in estate ma diventa rosso acceso appena sente le prime gelate



 fino a ritornare piano piano di nuovo verde con l'innalzarsi delle temperature primaverili. Le foglie sono lucide e coriacee, con margine leggermente spinoso ed è meglio indossare i guanti quando ci si avvicina per eventuali interventi di potatura o trattamenti per non rischiare di pungersi. Il suo fusto è scuro e liscio. all'inizio della primavera produce vari boccioli, (in questo momento la nostra mahonia ne è carica) che si trasformano in piccoli grappoli di fiori a stella, dal profumo fragrante e di colore giallo-limone, che attirano api e altri insetti utili. Il profumo di questi fiorellini è facilmente percettibile essendo ancora poche nel giardino di marzo le piante già fiorite. Ai fiori susseguono i frutti, bacche violacee e ovali simili a piccole olive, molto decorative, e che rimangono sulla pianta per tutta l'estate.

DIMENSIONI: La mahonia japonica può essere coltivata sia in vaso che in piena terra, ma la sua resa in piena terra è sicuramente maggiore, arrivando a dimensioni vicine ai 3 metri di altezza e di larghezza.
UTILIZZAZIONE: Si possono utilizzare come esemplari singoli, oppure come siepi, tenendo conto che hanno una crescita piuttosto lenta.
TIPO DI TERRENO: Può essere coltivata in quasi tutti i tipi di terreno, purché ben drenato, ma predilige quello acido.
AMBIENTE ED ESPOSIZIONE: Il suo posizionamento ideale è a mezzo'ombra; posta in pieno sole, soprattutto in luoghi con estati torride potrebbe non dare il meglio di sè. Sopporta senza problemi i freddi intensi se si ha l'accortezza di proteggere le radici con pacciamatura in autunno.
ACQUA: tra un’annaffiatura e l’altra lasciare asciugare il terreno evitando i ristagni idrici che provocano marciumi ( per regolarsi al meglio con le annaffiature toccare il terreno e seguire l’andamento climatico).
CONCIMAZIONE: Per uno sviluppo più rigoglioso, colorazioni più vivaci e maggior produzione di fiori e frutti, si consiglia di fornire del fertilizzante mescolato all’acqua delle annaffiature, oppure di spargere del concime granulare a lenta cessione in primavera ( seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista).
POTATURA :Avendo uno sviluppo abbastanza lento difficilmente necessitano di potature vigorose; a fine estate, se occorre, si possono asportano i rami secchi o meno sviluppati per dargli un aspetto più ordinato e compatto. Meglio evitare la potatura a fine inverno, per poter godere della fioritura di marzo, ma anche quella autunnale perché la pianta sta già preparando i boccioli per l’anno successivo.


PRIMULE





PERIODO DI FIORITURA: Prima che arrivi la primavera spuntano le primule. La fioritura inizia generalmente a febbraio.

CONSIGLI PER L’ACQUISTO: acquistiamo piantine con foglie di un bel verde e i fiori appena sbocciati; se abbiamo intenzione di tenerle in casa con alcuni fiori già completamente aperti e i boccioli grossi, altrimenti, se la luce in casa non è sufficiente, i fiori rimangono molto piccoli e poco colorati. Non scegliamo piante con foglie e fiori afflosciati per mancanza d’acqua.  

AMBIENTE ED ESPOSIZIONE: il luogo ideale per le primule è fresco (su un davanzale, una mansarda o in giardino). Sono piante facili da coltivare e resistono al gelo. Non sopportano invece il caldo eccessivo. Crescono bene all’ombra o a mezz’ombra. possiamo tenere le primule appena acquistate su un davanzale assolato purché non manchi loro acqua; subito dopo la fioritura piantiamole all’ombra perché superino l’estate. 

TIPO DI TERRENO: si adattano a terreno da giardino oppure se coltivate in vaso a terreno universale o per piante da fiore. 

ACQUA: tra un’annaffiatura e l’altra mantenere il terreno leggermente umido evitando i ristagni d’acqua che provocano marciumi ( per regolarsi al meglio con le annaffiature toccare il terreno e seguire l’andamento climatico). 

COLTIVAZIONE IN CASA: grazie alle loro dimensioni si prestano a decorare ogni angolo della casa ma bisogna avere alcune accortezze ; sopportano poco il caldo del riscaldamento e tenderanno a sfiorire presto se l’aria è troppo secca. Tuttavia se cominciano a perdere colore e le mettiamo all’esterno su un davanzale, continueranno a fiorire per almeno due mesi… 

POTATURA: non necessaria, è sufficiente eliminare regolarmente foglie e fiori appassiti  per favorire lo sviluppo di nuove foglie e fiori.  

CONCIMAZIONE: fornire con l’acqua un fertilizzante per piante fiorite ogni due o tre settimane, seguendo attentamente le istruzioni e i consigli di un buon vivaista. 

PRINCIPALI SPECIE: in Inghilterra esistono vivai specializzati nella coltivazione di sole primule. Ne esistono circa 500 specie, alcune delle quali sono molto diverse dall’immaginario della primula che ognuno di noi ha in mente. Alcune varietà di primula auricola ad esempio hanno steli che raggiungono il metro di altezza…la primula viali ha fiori che potrebbero ricordare delle strane orchidee colorate…ma sono le comuni primule colorate, quelle che troviamo al mercato, dal fiorista…che normalmente coltiviamo in casa e sul terrazzo. Queste sono chiamate ibridi “polyanthus” e derivano dalla primula vulgaris, la specie che cresce spontaneamente nei nostri prati... ne esistono anche varietà nane. 

CURIOSITA’: una leggenda racconta che un giorno il Signore volle cambiare le chiavi del paradiso così San Pietro prese le vecchie chiavi e le gettò dal cielo. Queste caddero in una regione del Nord Europa dove nacque la prima primula veris. Questo fiore dai capolini rivolti verso il basso è ancora oggi chiamato “mazzo di chiavi” in alcune regioni dell’Inghilterra.

martedì 5 gennaio 2016

HIPPEASTRUM



Qualcuno li chiama amarillis d’appartamento ma in realtà sono hippeastrum, piante ornamentali dalla spettacolare fioritura ( ne esistono circa settanta specie…) 



 I suoi enormi fiori sono sostenuti da grossi steli alti fino a sessanta centimetri. la gamma dei colori va dal bianco puro al rosso, all’arancio e talvolta al violetto o al giallo. Le sue foglie, anch’esse decorative, sono strette ed allungate e raggiungono i 50 cm di lunghezza. 




PERIODO DI FIORITURA: l’hippeastrum fiorisce in casa dall’inverno alla primavera. 

CONSIGLI PER L’ACQUISTO: scegliamo bulbi ben soldi, senza tracce di muffa o parti molli. I bulbi più grossi daranno maggiore soddisfazione perché produrranno due o più steli floreali.

1-piantiamo il bulbo singolarmente in un vasetto di diametro poco superiore a quello del bulbo. interriamolo per metà o due terzi della sua altezza senza rovinare le radici.

TIPO DI TERRENO: terreno universale o per piante da fiore.

2-Annaffiamo abbondantemente  l’hippeastrum appena piantato poi teniamo il vaso in una stanza calda ed innaffiamo poco fin quando non vedremo spuntare il germoglio in cima poi bagnare regolarmente (EVITANDO I RISTAGNI D’ACQUA CHE PROVOCANO MARCIUMI). Di solito spunta prima lo stelo con i boccioli e poi seguono le foglie.

3-se l’ambiente è caldo il bulbo fiorirà velocemente ma la fioritura si protrarrà più a lungo se la temperatura non è troppo alta. Evitiamo di esporre alla luce diretta del sole la pianta ( i fiori appassirebbero prima).

4-dopo la fioritura tagliamo lo stelo con i fiori avvizziti a pochi cm di distanza dal bulbo. Annaffiamo e concimiamo regolarmente la pianta.

TIPO DI CONCIME: durante la crescita utilizziamo un concime per bulbose. 

5-quando la pianta comincerà ad ingiallire naturalmente sospendiamo le annaffiature e le concimazion ed aspettiamo che le foglie siano completamente secche. A questo punto eliminiamole e mettiamo il vaso in un luogo fresco ed asciutto dove il bulbo riposerà fino all’anno successivo. 

6-l’anno successivo sostituiamo il terriccio con della terra nuova prima di riprendere ad innaffiare. 

ACCORTEZZE: quando compaiono i primi germogli annaffiare con acqua a temperatura ambiente – per avere una crescita diritta e uniforme è bene girare il vaso ogni giorno per evitare che la pianta si pieghi  alla ricerca della luce – quando gli steli hanno raggiunto i 40 cm di altezza può essere utile mettere un tutore-non sopporta le correnti d’aria.